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Fedora e la (non) inversione di tendenza

Guardando la pagina delle statistiche del FedoraProject sembra esserci un dato allarmante: 1,629,196 connessioni ai repository di Fedora 15 rispetto ai 4,211,938 di Fedora 14
La cosa non e’ scappata all’occhio di Gusions, il tutto sembra essere un DISASTRO!

La squadra italiana dei Fedora Ambassadors ha chiesto una consulenza al genio investigativo di Sherlock “Lovelock” Holmes il quale, dopo aver ascoltato attentamente il racconto ha iniziato a studiare il caso.

“Elementare cari miei Fedoristi – ha risposto placidamente dopo pochi minuti – non sono cambiati gli utenti, e’ cambiato il sistema. La comunita’ ancora ama Fedora.”

Sherlock Holmes infatti usa fedora e ben sa come funziona!

L’avviso che sono presenti nuovi aggiornamenti al sistema infatti viene mostrato molto piu’ raramente rispetto alla release precedente. La notifica e’ cambiata assieme a tutto l’environment di GNOME3. E Sherlock Holmes ne e’ felice, perche’ puo’ lavorare senza preoccuparsi di installare un pacchetto per volta, ma aggiornare un buon numero di pacchetti contemporaneamente.
Ovviamente l’effetto IP multiplo si verifica grazie agli IP dinamici.

I dati presenti poco sotto ci rincuorano parecchio: i direct download sono aumentati del +48% rispetto l’anno prima nella prima settimana per poi assestarsi a un piu’ che dignitoso +25%

Elementare Watzon! 🙂

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Python + Oracle – Installare cx_Oracle su Fedora 14

Ho trovato l’installazione di cx_Oracle un po’ complicata su Fedora 14, quindi procedo a spiegare passo per passo come fare.

Prima di tutto scarichiamo alcuni pacchetti dell’istant client dal sito di oracle:

  • instantclient-basic-linux32-11.2.0.2.0.zip
  • instantclient-sdk-linux32-11.2.0.2.0.zip
  • instantclient-odbc-linux32-11.2.0.2.0.zip
  • instantclient-sqlplus-linux32-11.2.0.2.0.zip
  • instantclient-tools-linux32-11.2.0.2.0.zip

I primi due archivi sono strettamente necessari, il resto é tutto grasso che cola ;).

Da utente root creiamo la directory /opt/ORACLE e scompattiamoci tutti gli zip.
É necessario impostare alcune variabili d’ambiente nel .profile (o .bashrc) di tutti gli utenti che necessiteranno di utilizzare il client oracle.

# Export ORACLE
export ORACLE_HOME=/opt/ORACLE/instantclient_11_2
export LD_LIBRARY_PATH=$LD_LIBRARY_PATH:$ORACLE_HOME
export PATH=$PATH:$ORACLE_HOME

Aggiorniamo l’env, oppure effettuiamo un login/logout.

Creiamo un soft link della libreria libclntsh.so.11.1

cd $ORACLE_HOME
ln -s libclntsh.so.11.1 libclntsh.so

Ricordiamoci anche di compilare il file tnsames.ora in $ORACLE_HOME/network/admin/

Scarichiamo l’archivio “Source Code only” aggiornato all’ultima versione di cx_Oralce dalla pagina di cx_Oracle su souceforge, al momento il pacchetto é questo e scompattiamolo in una directory di comodo.

Da dentro la directory diamo i due comandi di installazione

python setup.py build
python setup.py install

Sotto Fedora 14 é inoltre necessario abbassare il livello di sicurezza (oppure aggiungerci le regole di SeLinux, prima o poi impareró anche quello gh :\ )

setenforce 0

Fatto.
Buon lavoro 🙂

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