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Email vs Social Network

Confesso: un cinquantenne prova un piacere sadico nel vedere che i trentenni si sentono travolti dalle novità. La buona, vecchia mail – che noi abbiamo imparato e loro davano per scontata – sarà presto superata. Facebook, Twitter, chat, Skype, perfino l’immarcescibile sms sono più immediati, informali, gratificanti.


Non credo che i social network o le chat abbiano sostituito la email. Certamente molte persone peró hanno iniziato ad utilizzare la rete proprio con facebook quindi hanno utilizzato i messaggi privati di face prima di iniziare ad utilizzare le email. Ma la email rimane comunque il primo mezzo di comunicazione per quelli che ci sono nati. Io che ho cominciato a comunicare attraverso internet con la email prima che con chat e social network, utilizzo molte piú mail che messaggi di fb. Ma guardando indietro troviamo che anche i newsgroup nntp (usenet) sono “caduti in disuso” soppiantati dai forum. In realtá non é poi cosí tanto vero. Chi utilizzava questi strumenti negli anni ’90 li utilizza ancora oggi, tanto che tra degli strumenti piú utilizzati di google c’é groups ( che non é altro che un’interfaccia web per usenet) e ogni privider ha un server nntp da cui i propri abbonati possono connettersi.

Sono i “pivelli” che avvicinandosi alla rete trovano i servizi piú “nuovi” ed utilizzano quelli. Io stesso ho scoperto usenet dopo i forum e una volta configurato il client di posta elettronica per connettersi al server nntp mi son trovato comodissimo 🙂

Yahoo e Hotmail – celeberrimi siti di posta elettronica – hanno perso il 16% dei visitatori in un anno; solo Gmail, prodotto di casa Google, è cresciuta del 10%.

Quindi quando guardiamo una percentuale dovremmo pensare anche al fatto che quello che é cambiato potrebbe essere non l’effettivo consumo di email. Gmail da parecchio tempo ha piú utenti di yahoo e hotmail quindi potrebbe semplicemente significare una migrazione di utenze dalle due webmail yahoo e hotmail a gmail. Inoltre una diminuzione delle visite della webmail potrebbe essere causata da un aggiornamento dei client di chat, live messenger per hotmail e la chat di yahoo, che hanno portato ad una piú facile consultazione delle email senza entrare nella pagina web.

Link all’articolo originale.

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Richard Stallman si esprime su ChromeOS

Richard StallmanNegli Stati Uniti arrivi persino a perdere i diritti legali se memorizzi i tuoi dati nelle macchine di una compagnia, invece che nelle tue. La polizia deve presentarti un mandato di perquisizione per prendere i tuoi dati dai tuoi computer; se invece sono memorizzati nel server di un’azienda la polizia può prenderli senza mostrarti alcunché. Non hanno neanche bisogno di fornire un mandato di perquisizione all’azienda.”

Concordo con la visione Stallmaniana della questione. Sopratutto per quanto riguarda le aziende che si avvalgono dei cloud (ad esempio Amazon) vanno incontro alla perdita del controllo sui dati.
Se contiamo che quando un dipendente viene assunto in un’azienda deve firmare a volte parecchie carte sul segreto aziendale, sulla non diffusione di dati sensibili etc, come é possibile che poi questi dati vengano inseriti in un sistema non proprietario?

L’articolo originale su FSUGItalia

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Gli ebook di Google

Google é pronta ad attaccare Amazon nel mercato dei libri digitali. BigG ha giá inviato i contratti alle maggiori case editrici per la vendita di e-book attraverso la sua piattaforma e offre agli utenti interessanti offerte.

Google dará a chiunque abbia un sito internet o blog che parli di libri di inserire link allo store e ricevere parte dei profitti che produrrá questo tipo di sponsorizzazione. Anche le case editrici e le librerie riceveranno proposte simili.

Questi libri saranno fruibili su qualsiasi ebook reader, anche sul kindle di Amazon. Non credo che riusciranno a convivere pacificamente; o Amazon tornerá suoi propri passi e rimarrá legata al cartaceo abbandonando il formato elettronico oppure sará google a rimanere in un pezzettino di mercato marginale.

Intanto BigG sta affrontando nuovi  problemi legali nell’Unione Europea a causa della sua posizione dominante nel mercato e altri procedimenti sono in corso in alcuni stati USA e EU. Google infatti non visualizzerebbe correttamente i risultati delle ricerche inserendo i risultati in posizioni piú alte quelli favorevoli a grossi inserzionisti  (ad esempio i risultati che includono recensioni positive) ed eliminando quelli che si riferiscono ad aziende rivali.

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L’internet elettrica di google

Segnalo questo articolo in cui si parla della gestione online dei contatori da parte di google, per poi (forse) passare ad internet via rete elettrica (ma il contatore non fa proprio da firewall per le lan via rete elettrica? =P)
Beh… se fosse… che figata! potremmo mandare a cagare libero, telecom, ca$$i e mazzi e passare tutti sotto il sacro operatore goooooogle xD
Very interesting =)

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