Archivi tag: Linux

Expect, utile strumento per automatizzare le sessioni remote

Avevo una bozza per un articolo su expect li da  marzo 2011. Oggi volevo completarla ma ho notato che mancava la pagina italiana di wikipedia sull’argomento, ho preferito tradurre la pagina inglese.

Se date un occhio che non abbia tradotto castronnerie mi fate un favore! 🙂

http://it.wikipedia.org/wiki/Expect

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La variabile IFS di read

La variabile di sistema IFS viene utilizzato dal comando read per identificare il carattere divisore di un file csv.

Ecco un esempio per gestire un csv di input.
cat input_test.txt | while IFS=',' read campo1 campo2 campo3
do
echo "campo1 -> $campo1 ; campo2 -> $campo2 ; campo3 -> $campo3 "
done

Utilizzando il seguente “input_test.txt”….

a,b,c
1,2,3
primo,secondo,terzo

…otteniamo il seguente output

# sh testIFS.sh
campo1 -> a ; campo2 -> b ; campo3 -> c
campo1 -> 1 ; campo2 -> 2 ; campo3 -> 3
campo1 -> primo ; campo2 -> secondo ; campo3 -> terzo

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Vogliono chiudere il Majorana!

Vi rimando direttamente al link dell’appello

Vogliono chiudere il Majorana: giù le mani

Chiedo a chiunque legga questo post di spedire la seguente mail:

Destinatario (A:)
g.federico@provincia.caltanissetta.it

Per conoscenza (Cc:)

amministratore@istitutomajorana.it; dirigenza@istitutomajorana.it; c.salvaggio@provincia.caltanissetta.it; uspcl@postacert.istruzione.it; direzione-sicilia@istruzione.it; csa.cl@istruzione.it; urp@istruzione.it; gabibbo@mediaset.it; report@rai.it; segreteria@ngweb.it; redazione@livesicilia.it; postaweb@gds.it; segreteria@lasicilia.it; canale10g@tiscali.it; tgrweb@rai.it; mediterraneo@rai.it; redattorecapo@ilgiornaledigela.it; gela@lasicilia.it; catali@tiscali.it; direttore@corrieredigela.it; rossellapetta@tiscali.it; tgcom@mediaset.it; redazionetg5@mediaset.it; redazionetg4@mediaset.it; redazionegela@video1.it; direttore@tg10.it; web@videomediterraneo.it

Oggetto:

Ferma protesta per l’ingiusta chiusura dell’istituto Majorana di Gela (CL).

Testo (messaggio):

Da cittadino italiano reputo riprovevole che l’Istituto Majorana, che tanto ha dato a tutti gli amanti dell’informatica e tanto ancora potrebbe dare, venga chiuso a favore di altre scuole che non hanno le caratteristiche numeriche di sussistenza. Disapprovo fermamente che venga distrutta una realtà che tanto sta donando alla nazione. Non si può smembrare l’istituto che supera ampiamente il numero minimo di alunni imposto dalla normativa, a favore di una scuola con semplice reggente e con numero di alunni ampiamente inferiore al minimo consentito.

Pagina web con maggiori chiarimenti:

http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1583&Itemid=33

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GNOME3 – “Bluetooth is disabled”

Se la finestra della gestione del bluetooth vi dice “Bluetooth is disabled” .. voi provate a dare questi due comandi come utente amministratore

systemctl enable bluetooth.service
systemctl start bluetooth.service

A me ha funzionato 🙂

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Skype plugin per pidgin

Oggi ho installato il plugin per utilizzare skype su pidgin.

Pidgin con il plugin Skype su fedora.

Pidgin con il plugin Skype su fedora.


Installarlo é molto semplice:
Prima di tutto dobbiamo accertarci di avere installato skype e pidgin:

$ pidgin -v
Pidgin 2.7.7-1.fc14 (libpurple 2.7.7)
$ skype -v
Skype 2.1.0.81
Copyright (c) 2004-2009, Skype Limited

Poi copiare il plugin nella directory corretta :

$ mkdir ~/.purple/plugins
$ cd  ~/.purple/plugins
$ wget http://eion.robbmob.com/libskype.so

Le due icone convivono pacificamente nel vassoio di sistema.Ora basta riavviare pidgin tenendo skype chiuso e creare il nuovo utente skype. Al primo avvio skype chiederá se pidgin é autorizzato ad utilizzare le api. Diciamo gli di ricordare la nostra risposta che, ovviamente é si.

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Richard Stallman si esprime su ChromeOS

Richard StallmanNegli Stati Uniti arrivi persino a perdere i diritti legali se memorizzi i tuoi dati nelle macchine di una compagnia, invece che nelle tue. La polizia deve presentarti un mandato di perquisizione per prendere i tuoi dati dai tuoi computer; se invece sono memorizzati nel server di un’azienda la polizia può prenderli senza mostrarti alcunché. Non hanno neanche bisogno di fornire un mandato di perquisizione all’azienda.”

Concordo con la visione Stallmaniana della questione. Sopratutto per quanto riguarda le aziende che si avvalgono dei cloud (ad esempio Amazon) vanno incontro alla perdita del controllo sui dati.
Se contiamo che quando un dipendente viene assunto in un’azienda deve firmare a volte parecchie carte sul segreto aziendale, sulla non diffusione di dati sensibili etc, come é possibile che poi questi dati vengano inseriti in un sistema non proprietario?

L’articolo originale su FSUGItalia

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Gentoo, la rete, il silab!

In labortorio del silab la cara unimi ci da la possibilità di utilizzare in dual boot un (brutto e confusionario) winzoz XP oppure una prestante distro Gentooooooo…. però, ovvio c’è un però… non va la rete!!!

Soluzione: proxare!

Dal menu di Gnome facciamo… Sistema -> Preferenze -> Proxy di Rete
“Configurazione manuale del proxy” e flaggare “Usare lo stesso proxy per tutti i protocolli”

il proxy d settare è….
159.149.134.17
porta 8080

buona navigazione!!!

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Mldonkey

Nato nel 2002 come client per rete eDonkey su Unix/Linux Mldonkey è diventato ora un client multipiattaforma (Linux, Windows, MacOS, Solaris) per numerose reti peer2peer.
Il core separato dalla gui permette un facile utilizzo su un server controllato da remoto.

INSTALLAZIONE:
L’installazione è estremamente semplice per i Debianisti e Ubuntari:
#sudo apt-get install mldonkey-server
Viene chiesto se farlo partire all’avvio… decidi te 😛
se vogliamo installare anche la gui (IMHO per nulla necessaria anche se lo vogliamo usare in locale):
#sudo apt-get install mldonkey-gui

È altrettanto semplice per gli Archers:
#pacman -Ss mldonkey

PER FARLO PARTIRE:

#sudo /etc/init.d/mldonkey start UBUNTU/DEBIAN
#/etc/rc.d/mldonkey start ARCH

Adesso collegandosi alla pagina http://localhost:4080 è possibile controllare il proprio server mldonkey

CONFIGURAZIONE:
Il sistema potrebbe essere utilizzabile in locale così com’è ma… può un linuxiano non giocare con i file di configurazione?

! Prima di toccare i files di configurazione stoppate il demone
! #/etc/init.d/mldonkey stop
I files si trovano nella cartella ~/.mldonkey/ . Il file ~/.mldonkey/downloads.ini permette di impostare i settaggi di base:

alowed_ips = [    <- Setta i permessi
192.168.1.10;     <- all’ip
192.168.1.11
]

max_hard_upload_rate = 10 <- upload massimo, consiglio di mettere 10/20 k/s con connessioni ADSL per evitare intasamento della rete domestica e comunque dare un buon upload.

Piu in basso troviamo la lista dei protocolli che è possibile abilitare:

enable_overnet = true
enable_kademlia = false <- fase sperimentale
enable_servers = true <- fase sperimentale
enable_bittorrent = true
enable_donkey = true
enable_opennap = false <- fase sperimentale
enable_soulseek = false <- fase sperimentale
enable_gnutella = false <- fase sperimentale
enable_gnutella2 = false <- fase sperimentale
enable_fasttrack = false <- fase sperimentale
enable_directconnect = false <- fase sperimentale
enable_fileTP = true <- fase sperimentale (esperienza personale, funziona comunque a dovere)

finita la configurazione possiamo far ripartire mldonkey!
Buon P2P!!! 😉

Nome: MLDonkey
Sito: http://mldonkey.sourceforge.net/
Licenza: GPL
Pro:
· Sono gestiti i maggiori protocolli per il P2P.
· Controllabile in remoto.
Contro:
· Inizialmente può essere difficoltoso usare l’interfaccia web
Voto:
· Installazione: 5/5 Basta un semplice comando!
· Facilità d’uso: 2/5 Difficoltoso il primo approcio.
· Documentazione: 3/5 Wiki ben fatto, peccato sia in inglese.

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